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Treviso 5 Stelle |
| Liste civiche 5 Stelle in provincia di Treviso |
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SCUOLA PUBBLICA SENZA SOSTEGNI
La nostra scuola dovrebbe essere una scuola per tutti, ma non lo sarà più. Le novità della riforma riguarderanno molto da vicino tutti noi e soprattutto i nostri ragazzi. Cominciamo dal drastico ridimensionamento del sostegno, effettuato con un sistema ragionieristico che non tiene conto in alcun modo né dell'effettivo stato degli alunni che di questo servizio hanno bisogno né della diversa distribuzione e gravità dei vari casi. Con questo sistema l'Italia si pone in controtendenza rispetto alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo cui "Gli Stati garantiranno la parità di accesso all'istruzione primaria e secondaria, alla formazione professionale, la formazione degli adulti e la formazione continua... Agli allievi che lo richiedono deve essere fornito un sostegno educativo", convenzione che pure è stata firmata dal nostro paese. Dal prossimo anno potremo avere nella migliore delle ipotesi un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili, perché ogni assegnazione 1:1 porterebbe per compensazione un'assegnazione 1:4. Anche la riduzione delle compresenze (il ritorno al maestro unico, per intendersi) e l'esclusione dell'intervento di educatori esterni pongono a forte rischio l'assistenza, tanto che si è pensato bene di ridefinire le responsabilità in merito del personale non docente: in parole povere, dovrebbero essere i bidelli ad occuparsene, con buona pace del diritto allo studio. Chi glielo dice a quelle famiglie? Non è una questione che riguardi solo i ragazzi con handicap, riguarda tutti noi, anche se volessimo considerarla solo da un punto di vista egoistico: meno sostegni significano anche meno possibilità, da parte dell'insegnante titolare, di svolgere serenamente il proprio programma, visto che a lui sarà affidata la gestione educativa anche degli alunni disabili. Certo il diritto all'insegnante di sostegno per i disabili è garantito dalla legge, ma tra procedimenti e ricorsi il rischio è che intanto gli alunni con disabilità siano abbandonati a se stessi per chissà quanto tempo. Naturalmente le scuole più a rischio sono quelle dei Comuni più piccoli, che sono penalizzate in tutti i modi così da spingerle verso la fusione o la chiusura; però in questi Comuni di solito ci sono anche meno servizi sociali, date le minori risorse.
Per i ragazzi stranieri la situazione si prospetta altrettanto grave. Considerando che sono state tagliate le compresenza, ridotte le ore di lezione e aumentato il numero di alunni per classe, mancherà la possibilità non solo di avviare attività per il recupero degli alunni in difficoltà o per il consolidamento dell'apprendimento, ma soprattutto per l'integrazione e inclusione degli alunni stranieri e per il superamento del disagio socio-culturale. Ma a questo ha pensato la Camera dei deputati che con una mozione datata 14 ottobre ha impegnato il Governo a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado e ad istituire classi di inserimento che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti. Il tutto senza l'ombra di un mediatore culturale, di un assistente, di una qualsiasi forma di aiuto. Purtroppo o per fortuna finora hanno avuto altro a cui pensare. Com'è veramente possibile sostenere che si migliorerà la qualità della scuola affidando tutte le discipline e anche l'assistenza a disabili e stranieri ad un unico maestro-tuttologo che farà anche da mediatore culturale e da assistente sociale e contemporaneamente diminuendo il tempo scuola e aumentando il numero degli allievi?
Ci mancava la ciliegina sulla torta: niente più supplenze per i primi cinque giorni di malattia. Quindi i bambini saranno distribuiti in altre classi, tutte ben numerose e con un unico maestro, ad ogni assenza del titolare della classe. Non si vorrà sostenere che questa possa essere un'ulteriore occasione di apprendimento?
[Lucia Tundo - Candidata Consigliere]
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29-05-2009 Treviso 5 Stelle
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